Anna da Re su Chic After Fifty

Come vestirsi dopo aver incontrato un’autrice. E scoperto che è limpida come il suo libro. A Milano

annadare15marzo

E’ stato bello scoprire che Silvia Greco ha la stessa limpidezza e semplicità del suo libro. E come ha twittato Hacca edizioni ieri, non è così usuale.
E qui la storia dell’incontro di ieri

Quando, alla fine della conferenza stampa, ho twittato che era stato bello incontrare Silvia Greco, limpida come il suo libro, il suo editore Hacca Edizioni ha twittato in risposta che non era scontato riconosce un autore/autrice nel suo libro.

Silvia Greco è autrice di Un’imprecisa cosa felice. Ve ne ho già parlato ieri. Ci ha raccontato che l’idea del libro le è venuta molto tempo fa, che ne aveva scritto qualche pagina e poi aveva fatto altro per 20 anni. Non ha aspettato consapevolmente 20 anni per scriverlo. Ma è il tempo che ci è voluto alla storia per emergere e farsi scrivere. Ed è stato l’anno scorso dopo il Salone del libro di Torino, in cui ha lavorato volontariamente allo stand di Hacca, che ha sentito che era arrivato il momento di scrivere. Così l’ha fatto. In poco tempo. Senza esitazioni e tormenti. Limpidamente.

Cristiana Alicata aveva letto le prime pagine che aveva scritto 20 anni prima e le aveva mandate ad Hacca. Che aveva deciso di aspettare il libro. E bene ha fatto.
E’ una bellissima storia, non trovate?

Poi Silvia ha parlato della sua scrittura, di quella cifra ironica e allo stesso tempo favolistica che troviamo nel libro. Ha letto alcune pagine del suo libro. Ha detto che i suoi personaggi non sono ispirati a nessuno. Ha detto che nessuno dei personaggi è lei stessa (anche se ovviamente c’è un po’ di lei in tutti i personaggi). Ha detto che ha amato scrivere della morte per raccontare la rinascita. Ha detto di essere rimasta sorpresa dell’interesse e dell’affetto di colleghi e capi della società per cui lavora alla comparsa del suo libro. Ha detto di essere una lettrice avida, e tra i libri che ha raccontato di aver amato ce  n’è uno che prenderò di sicuro, La storia del soldato che riparò il grammofono, di Sasa Stanisic.
Ha detto molto di più, ovviamente, ma non voglio scrivere un post troppo lungo.

Quello che mi è piaciuto di Silvia è la limpidezza del suo approccio, del suo stile. La chiarezza, la semplicità, l’onestà. Qualcosa che la nostra ospite, Cristina Beretta Mazzotta, ha messo in evidenza con la sua accoglienza calorosa e affettuosa.
Grazie a tutti!

E oggi mi sento un po’ stanca (avevo un incontro di Legambiente dopo, e ho saltato la cena) e ho indosso quei bei pantaloni a disegni di Seventy, li avete già visti più di una volta, con un pullover blu (ancora!!) fatto a mano e una giacca grigia (che è simile a quella di ieri ma non è la stessa), più i Dr Martens’ da combattimento! Oufit rilassato ma pur sempre  #50chic!
Buona giornata!
Anna da Re

Qui l’articolo originale: http://www.chicafterfifty.net/categorie/come-vestirsi/how-to-dress/come-vestirsi-dopo-aver-incontrato-unautrice-e-scoperto-che-e-limpida-come-il-suo-libro-a-milano