Francesca Ottobre su La scimmia dell’inchiostro, il blog di GoodBook.it

“L’editore del mese” è la rubrica di La scimmia dell’inchiostro, il blog di GoodBook.it, che ogni mese vi porta alla scoperta di un editore del panorama indipendente italiano con l’aiuto di alcuni book-blogger.

Questo mese, la casa editrice indipendente in evidenza è la marchigiana Hacca Edizioni, di cui potete leggere la storia in questa bella intervista all’editrice Francesca Chiappa qui. La scorsa settimana Jessica di Books & Freckles ha intervistato per noi Luca Giachi, giovane scrittore romano edito da Hacca (potete leggere le risposte qui). Questa settimana, invece, Francesca di Gli amabili libri ha letto e recensito in anteprima il romanzo Un’imprecisa cosa felice di Silvia Greco, in tutte le librerie a partire dal 2 marzo 2017.

A volte è questione di attimi. Un minuto prima sei lì che cammini tranquillo e spensierato per strada e un secondo dopo ti ritrovi senza vita perché magari una macchina che sfrecciava ad alta velocità ti ha buttato sotto. In situazioni del genere, in morti così improvvise e dolorose non puoi che restare senza parole.

Nino e Marta sono accomunati da un destino simile. Entrambi hanno perso la persona amata in modo improvviso, ma per quanto strano a dirsi, in un modo di certo stupido e che raccontandolo non può che provocare nell’altro un leggero sorriso o più sfacciatamente una fragorosa risata. Certo con la morte non si scherza e tanto meno si ride, ma sfido chiunque a non ridere se un vostro amico vi dicesse: mia zia è morta scivolando su una cacca di cane. Non vi verrebbe da ridere o  non lo trovereste dannatamente assurdo? Sembra una scenetta da cabaret o da cartone animato, la classica scivolata sulla buccia di banana che fa sbellicare dal ridere. In quel caso però è finzione e l’attore si rialza come se niente gli fosse successo, mentre nei cartoni animati non muore mai nessuno sul serio.

La zia di Marta, Marisa, invece sulla cacca di cane è morta sul serio e anche troppo presto, provocando nell’amata nipote prima un rifiuto verso il mondo e poi la voglia di fuggire da quel paesino a cui ormai non si sentiva più legata. Senza la zia Marisa, la donna che del capannone aveva fatto un ospedale per i giocattoli rotti dei bambini di tutto il paese, che preparava le marmellate più buone del mondo a cui metteva nomi come Marmellata per i giorni tristi e che soprattutto aveva fatto innamorare lo zio Ernesto e lo aveva trasformato in perfetto gentiluomo, nulla aveva più senso. Marisa e Ernesto erano la seconda famiglia di Marta, o meglio la famiglia da mettere sullo stesso piano della mamma Elvira.

La mamma di Nino è morta di un colpo al cuore. Non un infarto, ma un vero e proprio colpo provocato dalla vista del suo ex marito, scappato di casa molti anni prima lasciando soli lei e il suo Nino. Non lo vedeva da anni e forse la sorpresa di ritrovarselo all’improvviso alla porta di casa era stata così inaspettata che il suo cuore non aveva retto. Il povero Nino si era ritrovato in un colpo senza la mamma, ma aveva guadagnato due sorelline uguali e bionde che non parlavano la sua lingua e con un papà che non lo considerava uno scemo come la maggior parte delle altre persone e che gli avrebbe fatto fare tutto ciò che lui desiderava. A Nino bastava semplicemente tenere il bugigattolo vicino alla stazione, vendere gli oggetti che aveva all’interno e poter fantasticare su una bellissima ragazza dalle orecchie leggermente a sventola.

Marta e Nino hanno un destino comune che li ha fatti sfiorare quando erano ancora piccoli e che anni dopo li fa incontrare, in una situazione assurda in cui entrambi sono inconsapevolmente finiti, e che li legherà al punto da dar vita a una splendida amicizia.

Un’imprecisa cosa felice è un romanzo che sprizza gioia da tutte le righe. Si lascia leggere velocemente, non solo perché le storie di Nino e Marta sono coinvolgenti ma anche perché è permeato da una costante positività. E’ allegro, spensierato e divertente e mostra che dalle difficoltà che la vita ci riserva possono sempre nascere cose buone e che è vero che certe volte la vita è dolorosa e dura, ma può cambiare in qualsiasi momento e rimettersi sulla carreggiata giusta per tornare a essere solare.

(Questa recensione è apparsa anche sul blog Gli amabili libri)

Imprecisa cosa felice

Titolo: Un’imprecisa cosa felice
Autore: Silvia Greco
Editore: Hacca

Articolo originale:
http://lascimmiadellinchiostro.goodbook.it/home-2/leditore-del-mese-unimprecisa-cosa/

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